L’esempio è questo:
ti copi il comando suggerito (oppure dai il nome che preferisci al file di log)
sudo dnf clean all ; dnf clean all ; sudo dnf distro-sync --refresh --allowerasing 2>&1 | tee dsync-log.txt
e lo incolli in console
ma ci metti un cancelletto all’inizio
#sudo dnf clean all ; dnf clean all ; sudo dnf distro-sync --refresh --allowerasing 2>&1 | tee dsync-log.txt
In pratica non fa niente, infatti ti ritrovi con il prompt, però la console lo memorizza.
Chiudi la console e fai logout.
Poi, a seconda di cosa preferisci:
– o selezioni la failsafe session in sddm
– o vai in terminale virtuale (ctrl+alt+tasto funzione F3, F4, ecc. se ricordo bene)
–o riavvii e al grub selezioni Advanced options > OpenMandriva… (console mode).
Qui ci sarebbe da aprire una parentesi dicendo che non sempre questa modalità funziona come ci si aspetta. Comunque lo scrivo, perchè l’avvio del sistema in CLI dovrebbe essere disponibile e se non va dovremo indagare.
In ogni caso al prompt fai login con il tuo username e password
Se premi il tasto freccia in su ti apparirà l’ultimo comando che hai dato in console; (se lo premi più volte ti mostrerà gli ultimi comandi in ordine inverso)
E’ un robo lungo da scrivere a mano, senza contare possibili errori di battitura, invece in questo modo ci troviamo bello pronto ciò che ci serve.
A quel punto vai all’inizio della riga e cancelli il cancelletto (così il comando diventa effettivo). Premi invio e l’aggiornamento parte. Chiederà la password di root, ma questo lo sappiamo.
Alla fine, se tutto è andato bene, al riavvio e rientro nel desktop ti trovi il file di log della transazione nella tua home.
Come dicevo, con questi importanti aggiornamenti, se lo facciamo da dentro il desktop l’aggiornamento -tra l’altro- di sddm può portare rogne che preferiamo non avere se possiamo evitarle.
Spero che sia più chiaro adesso.
PS> E’ più facile farlo che spiegarlo..